EMDR & FLASH TECHNIQUE
EMDR
L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un metodo psicoterapeutico innovativo, sviluppato negli anni ’90 da F. Shapiro, che utilizza il movimento oculare per l’elaborazione di traumi di diversa natura.
Questo metodo agisce sui ricordi traumatici non cancellandoli, ma neutralizzando gli aspetti negativi (pensieri, emozioni, sensazioni fisiche ecc.) associati a quegli eventi.
Attraverso l’EMDR possono essere rielaborati gli eventi traumatici in cui un individuo è stato coinvolto sia in prima persona sia come osservatore. Tra questi vi sono, ad esempio, pandemie, terremoti, incidenti, lutti, abusi sessuali, violenze fisiche e psicologiche e traumi emozionali dovuti ad un contesto familiare conflittuale.
Ho deciso di includere l’EMDR tra i miei strumenti di lavoro con gli adulti perché, quando necessario, mi consente di personalizzare ulteriormente il percorso terapeutico, garantendo alla persona l’applicazione di uno strumento riconosciuto dalla scienza, strutturato ed efficace.
FLASH TECHNIQUE
La Flash Technique, ideata dal dott. P. Manfield, è stata inizialmente proposta come intervento integrativo
nell’ambito del protocollo EMDR. Nel tempo, però, si è rivelata in grado, da sola, di favorire una
rielaborazione efficace delle esperienze traumatiche di diversa origine e natura (ad es. incidenti, lutti, abusi,
traumi emozionali dovuti ad un contesto familiare conflittuale ecc.).
Rispetto all’EMDR, il protocollo prevede che la persona abbia un contatto minimo con l’esperienza
traumatica, risultando quindi meno intrusivo.
E’ per questo che ho scelto di introdurre la Flash Technique tra i miei strumenti di lavoro con gli adulti, in
quanto mi permette di offrire, a chi fa fatica ad accedere agli aspetti emotivi associati al trauma, uno
strumento che ne rende comunque possibile l’elaborazione in maniera efficace.
La persona, infatti, può riparare le conseguenze negative sul funzionamento psicologico grazie
all’acquisizione di una prospettiva più Adulta, consapevole ed autonoma del proprio vissuto traumatico.